Gen Z
Nati quando lo smartphone era già parte del paesaggio, cresciuti nel rumore del cambiamento climatico, delle rivoluzioni sociali, delle crisi pandemiche. Sono quelli che parlano molti linguaggi: meme, video, live, testi; che si muovono dal locale al globale in un click. Per loro, la fluidità è normale: identità, relazioni, lavoro non sono scelte statiche. Chiedono trasparenza, giustizia, interventi concreti, non slogan. Sono la generazione che non accetta di restare spettatrice, ma vuole essere protagonista.














